Il ponte dell’arcobaleno

C’e’ un posto in Paradiso, chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”.

Quando muore una bestiola che è stata particolarmente cara a qualcuno, questa bestiola va al ponte dell’arcobaleno.
Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici tanto speciali così che possano correre e giocare insieme.
C’è tanto cibo, acqua e sole, ed essi sono al caldo e stanno bene.

Quelli che erano vecchi e malati sono ora forti e vigorosi. Quelli che erano feriti o storpi sono di nuovo integri e forti, come noi li ricordiamo nel sogno dei giorni e dei tempi passati.
Sono felici e contenti, tranne che per una piccola cosa: ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto amato, qualcuno che hanno dovuto lasciare indietro…

Corrono e giocano insieme, ma un bel giorno uno di essi improvvisamente si ferma e guarda lontano, verso l’orizzonte. I suoi occhi lucidi sono attenti, trema per l’impazienza: tutto ad un tratto si stacca dal gruppo e comincia a correre, volando sul verde prato, sempre più veloce.

Ti ha riconosciuto, e quando finalmente sarete insieme, vi stringerete in un abbraccio pieno di gioia, per non lasciarvi più. Una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso; le tue mani accarezzeranno di nuovo l’amata testolina e fisserai ancora una volta i suoi fiduciosi occhietti, per tanto tempo lontano dalla tua vita ma mai assente dal tuo cuore.

Allora attraverserete,insieme , il Ponte dell’Arcobaleno…….

187814_58548663384_3797260_n Autore Ignoto

Il vegetarianesimo secondo Omraam Mikhaël Aïvanhov

tratto da http://www.fratellanzabiancauniversale.it/www/sottopagina.php?Id=29

Il vegetarianesimo è una regola di vita che non deve essere imposta, altrimenti provoca squilibri sia fisici che psichici. Questa disciplina necessita una matura riflessione che deve portare, a poco a poco, verso una decisione presa liberamente. Poiché non basta semplicemente sopprimere la carne dai pasti; al contrario, per preservare un sano equilibrio alimentare, è indispensabile sostituire la carne con altre proteine vegetali. D’altra parte, l’assimilazione delle proteine è favorita da uno stile di vita che faccia intervenire il sole, l’aria pura, la natura e certe attività spirituali. Il passaggio al vegetarianesimo generalmente si coniuga ad un cambiamento dello stile di vita, ad un adattamento, una trasformazione di certe abitudini (lo si fa con uno scopo preciso). E’ molto importante che quelle trasformazioni si effettuino con cognizione di causa, nell’armonia e come risultato di una libera scelta. Le motivazioni personali e lo stato d’animo sono fattori determinanti per la riuscita di tali cambiamenti.

    “La differenza tra il nutrimento carnivoro e il nutrimento vegetariano sta nella quantità di raggi solari che contengono. I frutti e le verdure sono talmente impregnati di luce solare che si può dire che siano una condensazione della luce. Dunque, quando si mangia un frutto o una verdura si assorbe luce solare che non lascia in noi alcun residuo. La carne, al contrario, è piuttosto povera di luce solare ed è per questo che imputridisce rapidamente.”

Hrani Yoga, il significato alchemico e magico della nutrizione

Gli effetti della paura
  “Avete mai pensato a cosa sentono gli animali nei macelli? Sono sensibili, a volte molto più dell’uomo. Quale paura, che spavento e che rivolta li agitano e li turbano! Percepiscono ciò che li aspetta ! Non possono esprimerlo ma le loro ghiandole reagiscono, secernendo ed emettendo degli umori carichi del loro odio e della loro angoscia: è un vero e proprio veleno che immettono prima nel loro sangue e poi in tutte le cellule del loro corpo. I Maestri conoscono quel veleno e gli scienziati lo scopriranno presto. Ogni discepolo deve osservarsi per diventare cosciente di ciò che accade in lui a seconda di quel che mangia, beve e respira. Quel veleno, che è il risultato della paura, non può essere neutralizzato o eliminato dalla carne né con la cottura né con il lavaggio; si diffonde ed agisce nell’organismo dell’uomo.
Conferenza non pubblicata n° 304     

Il bisogno di nutrimento su tutti i piani

  “Voi non vi nutrite soltanto nel piano fisico. Dopo un buon pasto provate un sentimento di appagamento, di benessere, poiché il vostro desiderio di mangiare è stato soddisfatto. Ma perché, proprio in quel momento, provate altri desideri, come per esempio quello di ascoltare delle parole gentili e carezzevoli? Una donna saziata con i migliori cibi per il corpo, può restare affamata; soffoca poiché la sua anima ha fame… Ancora più in alto nel vostro essere, voi aspirate ad altri nutrimenti: la bellezza, i colori, l’armonia, la musica, la poesia; voi avete bisogno di senzazioni sottili ed intime, volete pregare e contemplare. Voi provate il bisogno di ricevere del nutrimento su tutti i piani. E siccome tutti gli esseri, dall’inferiore al sublime, dall’insetto all’arcangelo, scelgono gli alimenti che a loro convengono, che li caratterizzano e che sono loro specifici, il livello dell’essere umano corrisponde ai cibi che reclama e preferisce. Voi siete ciò che mangiate. Voi siete anche la vostra maniera di mangiare.” 
Conferenza non pubblicata n° 304

  “In apparenza, la guerra è dovuta a questioni economiche o politiche, ma di fatto è il risultato di tutto il massacro che facciamo degli animali. La legge di giustizia è implacabile e obbliga l’umanità a pagare versando tanto sangue quanto quello che gli uomini hanno fatto versare agli animali. Quanti milioni di litri di sangue sparsi sulla terra gridano vendetta verso il Cielo! L’evaporazione di quel sangue attira non solo dei microbi, ma anche miliardi di larve e di entità inferiori del mondo invisibile.
   Noi uccidiamo gli animali, ma la Natura è un organismo, e uccidendo gli animali è come se toccassimo certe ghiandole di quell’organismo; a quel punto, le funzioni si modificano, e dopo qualche tempo scoppia una guerra tra gli uomini. Sì, perché si sono massacrati milioni di animali per mangiarli, senza sapere che essi erano legati a degli uomini, e quegli uomini devono quindi morire con essi. Uccidendo gli animali, si uccidono gli uomini. Tutti dicono che deve regnare la pace nel mondo, che non devono più esserci guerre… Ma la guerra durerà finché noi continueremo a uccidere gli animali, perché uccidendoli, è in noi stessi che distruggiamo qualcosa.”

Hrani Yoga, il senso alchemico e magico della nutrizione

Aiuto per 100 cani maltrattati

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Sono dolcissimi, delicati nei movimenti e molto espressivi.

 Sono molto adatti anche a famiglie con bambini perché sono molto docili.

Queste loro caratteristiche li rendono speciali come cani da compagnia.

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  •  devolvendo il tuo 5 x 1000 nelal dichiarazione dei redditi apponendo la tua firma nella casella “Sostegno delle organizzazioni non lucrative” indicando il Codice Fiscale 92029450373 di Animal Liberation       

 

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Animal Liberation

Cuciniamo per “loro”: biscotti x “pelosi”

1 tazza di farina integrale e 1 di farina bianca, un uovo, 3 cucchiai di semi di lino, 1 cucchiaio di semi di sesamo, due cucchiai d’olio d’oliva, mezza tazza di acqua, 1 cucchiaio di brodo di pollo.

Mescola tutti gli ingredienti secchi, aggiungi l’uovo, l’olio e il brodo di pollo e quanto basta di acqua per ottenere un impasto omogeneo… stendilo al matarello su 4/5mm, ritaglia i biscotti, disponili su una teglia da forno rivestita con carta da forno e cuoci a 180° per mezz’ora. Lasciali raffreddare completamente prima di servire. 

Con questa ricetta ottieni un intero barattolo di biscotti… 

Anima-li…

Alimentazione vegan per cani

di C.M. Morey della Società Vegetariana
Traduzione a cura di E. Vento/C. Romussi

Fonte: Vegetarian Cats and Dogs Health Survey (US PeTA)
URL: www.meatstinks.com

La PeTA americana ha raccolto una serie di articoli per discutere la questione dell’alimentazione vegetariana per i cani. I benefici per la salute sono evidenti, dato che la carne trovata nei pet food contiene, nella maggior parte dei casi, le parti classificate come “non adatte al consumo umano”.

I partecipanti alla ricerca – durata 1 anno – hanno fornito dati relativi a 300 cani. I dati offrono indubbiamente informazioni rilevanti, come, ad esempio, il fatto che le condizioni di salute dell’82% dei cani che erano stati vegan per 5 o più anni erano buone o eccellenti.

Dai risultati, sembra proprio che una scelta veg*ana sia un vantaggio:

Numero di cani: 12
Periodo: tutta la vita
Salute buona o eccellente: 12
Percentuale: 100%

Numero di cani: 26
Periodo: 90% della vita
Salute buona o eccellente: 22
Percentuale: 84.6%

Numero di cani: 65
Periodo: 75% della vita
Salute buona o eccellente: 53
Percentuale: 81.5%

Numero di cani: 142
Periodo: 85% della vita
Salute buona o eccellente: 120
Percentuale: 84.5%

È inoltre evidente il vantaggio del veganismo sul vegetarianismo: l’82% dei cani vegani per 5 o più anni erano in buona o eccellente salute mentre solo il 77% dei cani vegetariani per 5 anni o più erano in buona o eccellente salute.

L’età media di morte era 12.6 anni.

La ricerca sulla salute dei cani vegan

Non esiste evidenza scientifica in base alla quale ritenere che i cani non possano condurre esistenze attive e sane alimentandosi con una dieta vegan. Il cibo vegan preparato in casa o industrialmente può inoltre evitare i potenziali effetti deleteri di molti cibi industriali a base di carne. Alcuni suggeriscono maggiori benefici: “tutti i cani ne trarrebbero vantaggi per la salute ed il temperamento. Questa dieta riduce di gran lunga i rischi di cancro, infarti, attacchi di cuore e altri tra i disordini e le malattie più comuni” (W. Fox, Veterinario).

Alcuni studi hanno descritto la “sindrome da sola-carne” rilevata in quegli animali che si nutrono solo di carne (senza aggiunta di vitamine e minerali), i quali sviluppano ossa fragili, una condizione generale misera e in alcuni casi la morte. La condizione è attribuibile alla mancanza di adeguato apporto di calcio, iodio e vitamine A e B1 ed uno scadente rapporto calcio/fosforo. Nella carne manca in modo particolare il calcio. La dieta naturale è molto più variata. I cani e i gatti selvatici mangiano non solo carne ma anche ossa (ricche di calcio), gli organi e gli intestini che contengono sostanze vegetali assortite. Ai vegan che desiderano adattare la propria alimentazione agli animali che vivono con loro, suggeriamo di seguire alcune semplici precauzioni:

  • Fornite la più ampia varietà: le carenze sono inesistenti se viene assunta una grande varietà di cibi.
  • I cani sono dei patiti del lievito, perciò insaporire alcuni cibi (ad esempio quelli a base di proteine di soia) con del lievito li rende più appetitosi e apporta vitamine B extra.
  • Fornite tutti i nutrienti: proteine, carboidrati, grassi e oli, vitamine, minerali ecc. In caso di problemi di vomito, diarrea persistente o prurito, l’animale potrebbe essere allergico ad alcuni componenti del cibo; cercate di identificarli ed eliminateli dalla dieta. Un vomito occasionale, comunque, può essere considerato normale.
  • Evitate cibi forti e piccanti tipo curry. Tendono a causare problemi digestivi.
  • Se cucinate cibo cotto, non datelo troppo caldo, ma nemmeno freddo da frigo.
  • Ricordate che il tratto intestinale del cane è più corto di quello umano e quindi potrebbe non tollerare grandi quantità di cibo fibroso. Ma hanno comunque bisogno della loro dose di fibre (vegetali, crusca, cereali integrali, frutta fresca). Cuocere per 15 minuti la verdura rompe le fibre e diminuisce il quantitativo fibroso, ma una cottura prolungata distrugge alcune vitamine – tipo la tiamina.
  • Le fibre crude saziano e riducono il senso di fame, favoriscono l’evacuazione.
  • Le patate sono indigeste per alcuni cani.
  • Un consumo eccessivo di zucchero e prodotti zuccherini può causare problemi digestivi, ai denti, diabete e obesità.
  • I dettagli forniti da alcuni proprietari di cani vegetariani in Gran Bretagna, mostrano che gradiscono questo tipo di regime alimentare. Ricordate: questa è solo una guida generale e dev’essere adattata al singolo animale.

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Cani e gatti

LA VITA DI UN ANIMALE CHE MANGIA NATURALE (NON SCATOLETTE) E’ LUNGA QUASI IL DOPPIO

 

Il cibo industriale è materiale organico di PESSIMA QUALITA’ essenzialmente costituito da grassi cotti. Infatti i residui di macellazione di pollame vario, bovino e ovino etc. che non possono più essere utilizzati in alcun modo per alimentazione umana vengono indirizzati al consumo animale.

Questi residui di maccellazione vengono opportunamente omogeneizzati e bolliti utilizzando autoclavi ad alte temperature. E’ proprio questo trattamento che permette di conservare l’alimento a lungo termine. Le temperature alle quali gli alimenti dei nostri amici vengono sottoposte vanno dai 70 agli 80 gradi centigradi. Ma è risaputo che qualunque proteina e vitamina può reggere senza subire danni più o meno gravi temperature attorno ai 50° per pochi minuti, poi degenera. Quindi a quelle temperature viene degradato tutto il valore nutrizionale della materia prima di partenza (che era già pessima in partenza) quindi rimangono solo grassi “cotti” come elemento nutrizionale. Capiamo subito che una pappa fatta di questi alimenti è ben lungi dall’essere bilanciata. Quando esce da questo trattamento con alte temperature, la pappa emana ovviamente un odore nauseante: i nostri amici a quattro zampe scapperebbero piuttosto che mangiarla! Ecco allora che è necessario adoperare la chimica: aromi artificiali, coloranti, emulsionanti, edulcoranti, aspartame (notoriamente cancerogeno!), e vitamine sintetiche.

Tristemente, questa è la pappa che compriamo per i nostri migliori amici… Gli effetti Il sapore artificiale così ottenuto è spesso irresistibile soprattutto per i nostri gatti. Per i cani invece non sempre è così, anzi, quando capita loro di mangiare un alimento fresco, se lo mangiano con gioia, ci fanno sentire in colpa, quasi come se non dessimo loro mai da mangiare … (e forse è proprio così sotto certi aspetti!), se potessero parlare… certamente non ci chiederebbero le crocchette o le scatolette. Nei gatti, in particolare, si manifesta un altro grave effetto collaterale quando il cibo consumato è solo quelloindustriale, costituito da scatolettae e crocchette: l’inconsapevole proprietario accorcia la vita del suo micio (vale anche per il cane, ma in modi e tempi diversi). Il cibo industriale sovraccarica il metabolismo, e giorno dopo giorno intossica gli animali, creando grossi problemi epatici ma soprattutto renali. Nella mia ormai lunga pratica clinica ho rilevato in modo pressoché costante che la vita di gatti alimentati con cibo naturale e crudo è lunga quasi il doppio rispetto a quella di animali alimentati solo con crocchette e scatolette. In particolare questi ultimi non arrivano ai 10 anni per frequenti insufficienze renali che degenerano sotto la “pressione” delle tossine che quotidianamente ingurgitano insieme a grassi cotti. Naturalmente viene coinvolto anche il fegato e il pancreas: non raramente mi sono imbattuto in diabeti o pancreatici acute che a mio avviso erano da collegarsi con la dieta industriale sia in gatti che cani.

E’ ovvio che con un carico tossico quotidiano simile, gli organi colpiti sono soprattutto quelli emuntori e detossicanti, soggetti a un super-lavoro costante per un tempo prolungato. Altro aspetto che va sottolineato per le pericolose implicazioni è la degenerazione dello smalto dei denti causato da un pH orale che da alcalino (come deve essere) diventa costantemente acido con l’assunzione quotidiana dei mangimi. Questo è la causa principale della degenerazione delle cavità orali di cani & gatti. Sono principalmente animali con diete industriali che presentano parodontiti di media e grave intensità con formazione tra dente e gengiva di “tasche batteriche” purulente che mandano in circolo vere e proprie infezioni nel sangue contribuendo non poco all’abbassamento ulteriore delle già precarie difese immunitarie. A questa vera emergenza sanitaria ormai presente in quasi tutti i pazienti a quattro zampe di media età le multinazionali del “mangime” che sono i responsabili principali del problema con il loro “cibo-spazzatura”, come reagiscono ? Molto semplicemente producono una nuova “linea” di prodotto dietetici “specifici” per i problemi dentali: negozianti, veterinari e proprietari tutti contenti, ringraziano! In pratica si vende a caro prezzo la stessa “sbobba” che magari avrà crocchette un po’più “dure” o più piccole per …pulirsi i denti, o magari avranno aggiunto l’ennesimo additivo chimico “al fluoro” come prevenzione della carie (Sigh!). Deve essere chiaro che solo un alimento fresco e vario, possibilmente crudo è in grado di mantenere in buona salute i vostri amici animali. I proprietari devono comprendere che credere alla favola tanto pratica, semplice e comoda del cibo già pronto e salutare è una bugia e una illusione che porta, di fatto ad ammalare in modo progressivo ed bilanciata La soluzione richiede solo un po’ di buona volontà, come in tutte le azioni tese a migliorarci.

Una buona dieta standard sia per cani che gatti può essere la seguente: la base della pappa dev’essere costituita da riso bianco e pesce fresco (es.sardine, alici lasciate integre) lessati tutti i giorni o quasi. A questo si aggiunge in alternativa uno dei seguenti alimenti: – macinato crudo solo di manzo una o più volte la settimana in rapporto con la stagione (meno d’estate e più d’inverno ); – ricotta, mozzarella o stracchino, 2 volte a settimana; – 2 o 3 uova crude alla settimana; – pollo o tacchino sempre cotti al massimo una volta ogni 15 giorni. Nella pappa è consigliabile aggiungere verdure lessate, vanno bene un po’ tutte eccetto le solanacee (pomodoro e patate soprattutto). Raramente è possibile somministrare pane e pasta. Aggiungere sempre un po’ d’olio extra vergine crudo sopra il tutto. Se il vostro animale consuma da tempo solo cibo industriale, non sostituite subito tutta la pappa, ma andate per gradi, introducendo un alimento ogni tre/quattro giorni, e notando la consistenza delle feci. E’ necessario che si riattivino gli enzimi preposti alla digestione degli alimenti freschi, quindi procedete pian piano, non in velocità.   

 

Per tutto il primo mese tenete comunque un 50% di cibo al quale il vostro animale è abituato, aumentando man mano la quanità di quello fresco a discapito di quello industriale. Il vostro migliore amico vi ringrazierà!

Buon appetito e Buona Vita a tutti i nostri compagni di strada nonché nostri fratelli minori!

di Paolo Girotto, Veterinario Omeopata

http://www.meglioinsalute.com/Varie/Chi-Siamo.html#Paolo-Girotto