Aiuto per 100 cani maltrattati

CENTO CANI SEQUESTRATI

PER MALTRATTAMENTO

CERCANO FAMIGLIA

 (scarica qui il volantino)

Sono dolcissimi, delicati nei movimenti e molto espressivi.

 Sono molto adatti anche a famiglie con bambini perché sono molto docili.

Queste loro caratteristiche li rendono speciali come cani da compagnia.

Avendo sofferto sono pronti a dare molto affetto e dedizione a chi offrirà a loro

un po’ di conforto e attenzione.

Sono di taglia media, maschi e femmine dai 2 ai 9 anni.

 Sono bianchi e neri oppure bianchi e arancio o anche bianchi e marroni.

Puoi aiutarli

  • accogliendo uno o più di questi cani nella tua casa e informando i tuoi conoscenti di questa possibilità; 
  • facendo un’ offerta:

             - tramite versamento sul Bollettino Postale: C/C postale n° 21 15 44 06

            – oppure bonifico da Banca o Banco Posta sul codice IBAN IT 34 O 07601 02400 000021154406 intestato a Animal Liberation Antivivisezione onlus Via degli Albari, 2 – 40126 Bologna
  •  devolvendo il tuo 5 x 1000 nelal dichiarazione dei redditi apponendo la tua firma nella casella “Sostegno delle organizzazioni non lucrative” indicando il Codice Fiscale 92029450373 di Animal Liberation       

 

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 Puoi telefonare al 393 4186697

QUESTO E’ UN APPELLO URGENTE

Animal Liberation

Namasté

anjalibn“Quando in India ci si incontra e ci si congeda, diciamo “Namaste”, che significa “conosco quel luogo in te dove risiede l’intero universo. Conosco quel luogo in te (che è) amore, verità, pace. Conosco quel luogo in te nel quale, se tu ci sei e se io sono in quel luogo che è dentro me, noi siamo solo Uno.”

“In India when we meet and part, we say “Namaste” which means: I know the place in you where the entire universe resides. I know the place in you of love, of truth, of peace. I know the place in you where, if you are in that place in you, and I am in that place in me, there is only One of us.”

Maharishi Mahesh Yogi

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Yoga sutra e meditazione profonda

tratto da Ass. Sparks of Light

 (Ricevuto da Chris Higgins lo scritto di un esperto di Sanscrito, docente alla MUM).

 patanjali

Mentre lo yoga è generalmente inteso in America per essere una gamma diversificata di piegamenti ed esercizi di stretching che ha avuto origine in India, la parola yoga ha una connotazione molto più ampia, e comprende lo stare seduti con gli occhi chiusi in uno stato di meditazione profonda. In India, lo yoga è uno stato della mente, non solo un esercizio per il corpo.

 Il testo primario sullo Yoga è chiamato “Yoga sutra di Maharishi Patanjali”. Questo testo comprende 195 brevi aforismi, chiamati “Sutra”.

 Nel secondo sutra Patanjali definisce lo Yoga. In Sanscrito si legge questo: yogash chitta-vritti-nirodhah. Si può tradurre così: Lo Yoga è il completo acquietamento delle attività della mente: Yoga è il completo acquietamento (nirodha) delle attività (vritti) della mente (chitta). Questa è considerata la classica definizione dello Yoga.

 Nello yoga-sutra di Patanjali si definisce la profondità di questa esperienza come samadhi. Samadhi è uno stato della mente dove non ci sono pensieri e non c’è oggetto di meditazione, dove la mente è completamente espansa e in uno stato pura e illimitata consapevolezza.

 Anche se per secoli gli studiosi in Oriente e Occidente avevano pensato che questa esperienza fosse estremamente difficile da raggiungere, la nostra generazione ha assistito ad un notevole apprezzamento nuovo per la naturalezza della meditazione profonda grazie agli insegnamenti di Maharishi Mahesh Yogi, lo studioso Vedico e saggio che ha portato alla luce la tecnica di Meditazione Trascendentale.

 Penso di aver tentato di meditare in modo simile a come si impara a nuotare. Ma un principiante potrebbe essere incline a usare troppa forza, e buttare in giro dell’acqua. Ma con una appropriata istruzione, si impara a rilassarsi in acqua, dare dei colpi regolari, e scivolare nell’acqua senza sforzo. Con le appropriate istruzioni anche la meditazione è altrettanto priva di sforzo.

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Inno a Patanjali

योगेन चित्तस्य पदेन वाचां मलं शरीरस्य वैद्यकेन I

योपाकरोतं प्रवरं मुनीनां पतञ्जलिं प्राञ्जलीरानतोस्मि॥

Yogena cittasya padena vacham

malam sharirasya cha vaidyakena

yopakarottam pravaram muninam

patanjalim pranajaliranato’smi

abahu purushakaram

shanka chakrasi dharinam

sahasra sirasam shvetan

pranamami patanjalim

Om

Mi inchino di fronte al più nobile dei saggi Patanjali,

che ha dato lo yoga per la serenità e la santità della mente,

la grammatica per la chiarezza e la purezza della parola

e l’ayurveda per la perfezione della salute.

Prostriamoci davanti a Patanjali, incarnazione di Adisesa,

la cui parte superiore del corpo ha forma umana,

le cui braccia tengono un disco e una conchiglia,

e che è coronato da un cobra da mille teste.

Le 8 membra

L’opera di Patañjali (पतञ्जलि) consiste in 196 sutra che descrivono con chiarezza  la filosofia Yoga. Il cuore dell’insegnamento di Patañjali è rappresentato dall’Ashtanga yoga o yoga delle otto (ashta) membra (anga),  attraverso cui lo yogi (praticante yoga) può gradualmente raggiungere l’unione con il tutto, il Samadhi.

I primi cinque anga sono detti “membra esterne” (bahir-anga) mentre gli ultimi tre sono detti “membra interne” (antar-anga). 

L’elenco degli otto passi di Patanjali si trova nel secondo pada (Sadhana Pada) al verso 29:

yama-niyam âsana-prâñâyâma-pratyâhâra-dhârañâ-dhyâna-samâdhayo

1) yama (le cinque “astinenze”)

2) niyama (le cinque “osservanze”)

3) āsana (posture)

4) pranāyāmā (controllo della respirazione)

5) pratyāhāra (ritrazione dei sensi)

6) dharāna (concentrazione)

7) dhyāna (meditazione)

8 ) samādhi (estasi)

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Suona la campanella, è l’ora di yoga

Fonte web lastefani.it

“E’ la prima esperienza in assoluto in Europa, a Bologna un master biennale prepara a insegnare yoga nelle scuole. Il progetto, giunto ormai al quinto anno, coinvolge insegnanti dell’Alma Mater ed esperti di yoga, che sostengono l’utilità di questa disciplina nella scuola. E il Ministero dell’Istruzione dà loro ragione” di Elena Cestino.

Un master in “operatore yoga per la scuola”. Suona inusuale, ma è un’esperienza unica in Europa, nata nel 2002 proprio a Bologna e consolidatasi in questi anni con grande successo. Il master è organizzato dall’Istituto Yoga Educational, con sede a La Spezia e centro operativo a Bologna, e si rivolge a insegnanti, pedagogisti e psicologi di tutta Italia, con l’obiettivo di prepararli a insegnare yoga nelle scuole. Un’esperienza che non ha precedenti in Europa e, dicono gli addetti ai lavori, nemmeno negli Stati Uniti. Un’idea che, soprattutto, dimostra come la società occidentale abbia scoperto i benefici contenuti in questa antica disciplina che arriva dall’Oriente. Ma, se ai corsi di yoga e di meditazione sparsi per la città eravamo abituati ormai da anni, questa volta abbiamo a che fare con un master altamente professionalizzante.
A tenere lontane perplessità di qualsiasi genere ci pensa un Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Istruzione e la Federazione Italiana Yoga (FIY). Si tratta di un riconoscimento importante dello Yoga come disciplina utile nel percorso educativo e sociale che la scuola dovrebbe offrire.

Ma c’è di più: l’accordo, firmato nel 2003, riconosce l’Unione Europea di Yoga (UEY) – citata esplicitamente per la prima volta in un documento ufficiale tra un governo centrale e una federazione nazionale – come referente diretto della FIY a livello comunitario e quale garante della qualità della formazione degli insegnanti federali che andranno a operare nelle scuole italiane.

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Yoga per bambini

Lo yoga nella sua completezza e nei suoi diversi approcci che gli permettono di influire sui vari piani dell’essere è una pratica per adulti, la pratica però come può essere calibrata alle esigenze di ogni persona può anche essere adattata per essere proposta al mondo del bambino.
Attraverso il gioco ed accompagnate dal gioco vengono proposte pratiche di yoga che mirano a prendere coscienza della relazione con sé stessi è con gli altri (yama e niyama), a lavorare sul corpo sciogliendo le tensioni e portando ad un arricchimento dello schema corporeo (asana), a prendere coscienza del respiro per arrivare nel tempo a percepire la relazione tra respiro ed emozione (pranayama), a fare piccole esperienze di rilassamento e di concentrazione di cui soprattutto oggi i bambini hanno tanto bisogno (pratyahara e dharana).

In pratica le prime sei tappe del percorso indicato da Patanjali.
Ma soprattutto lo yoga è magia, è scoprire la magia della vita che scorre nel corpo che può prendere tutte le forme della natura, la magia di drammatizzare la fiaba vivendola con il corpo in prima persona, la magia del suono della propria voce e di quella dei compagni….insomma la magia del gioco.
Lo yoga per i bambini è un piccolo seme che viene gettato e lasciato lì a maturare negli anni, e forse per qualcuno diventerà una grande pianta con radici profonde, radici che potranno essere d’aiuto a mantenere stabilità ed equilibrio nei momenti di difficoltà.

Firmato il Protocollo d’Intesa per l’insegnamento dello yoga nelle scuole italiane

tratto da www.yogaitalia.org

Ancora un riconoscimento per l’impegno e la qualità dello yoga della Federazione Italiana Yoga: è stato siglato per la terza volta un protocollo d’Intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Federazione Italiana Yoga. Questo protocollo consente a tutte le scuole italiane, dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori, di inserire lo yoga come materia e attività sia curricolare che extra-curricolare.

È un nuovo importante traguardo che la FIY ha raggiunto grazie all’impegno del suo Presidente, sostenuto dall’intero consiglio direttivo e comitato pedagogico, che sempre più privilegiano scelte qualitative nelle attività della nostra associazione, nel rispetto della più pura tradizione yoga.

Una speciale Commissione Ministeriale, formata da membri del Ministero e da rappresentati FIY, valuterà i programmi già svolti e i progetti futuri per la divulgazione della disciplina yoga nelle scuole italiane.

La seria e rigorosa preparazione dei nostri insegnanti diplomati nelle scuole ISFIY e iscritti all’Albo Professionale FIY, la qualità dei corsi di formazione e il prestigioso Master in Operatore Yoga per la Scuola, che l’Istituto “Yogaeducational” organizza con il patrocinio FIY e della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, sono stati elementi decisivi per il rinnovo del protocollo da parte del Ministero.

Progetti interessanti sono in attuazione con la collaborazione della Direzione Scolastica, delle scuole e dell’Università à Bressanone per un programma continuativo di yoga e una possibile valutazione ancora più rigorosa dei risultati.

Questo riconoscimento rappresenta una ulteriore conferma dell’ottimo lavoro svolto dalla FIY in questi anni nella divulgazione dello yoga e nell’impegno a portare lo yoga nella società e nella vita quotidiana.

In un epoca di grandi tensioni che coinvolgono anche i giovani lo yoga può rappresentare un ottimo strumento per bilanciare situazioni di disagio e di aggressività nella scuola e nella società e portare un messaggio di pace per le future generazioni.

Un ringraziamento speciale ad Antonietta Rozzi che molto attivamente ha portato a termine questo straordinario risultato, un protocollo unico in Europa, e l’inserimento dello yoga nel mondo accademico e nelle università.

India e Italia: progetto comune per lo Yoga nelle scuole

tratto da www.yogaitalia.org

Da alcuni anni il Governo Indiano ha emesso una disposizione per rendere lo yoga obbligatorio nelle scuole di primo grado.

L’Istituto Governativo per lo studio e la diffusione dello yoga ha messo a punto un programma comune da adottare nelle scuole.

E’ un progetto titanico, visto il grande numero di scuole in quel paese e numero di bambini in ogni scuola pubblica e privata. Alcune scuole nelle grandi città hanno dai sei mila ai dieci mila studenti.

Per iniziare il progetto è stato formulata una breve formazione yoga rivolta agli stessi insegnanti delle scuole. I responsabili del progetto e il Ministero dell’Educazione indiano hanno apprezzato lo sforzo fatto in Italia dalla Federazione Italiana Yoga in collaborazione con l’Istituto YogaEducational di formare figure specializzate sia nello yoga e che sul piano didattico-pedagogico e psicologico, per l’inserimento dello yoga nei programmi scolastici.

La Direttrice di YogaEducational, Antonietta Rozzi, è stata invitata a tenere conferenze presso l’Istituto Governativo per lo studio e la diffusione dello yoga tradizionale di Delhi, nelle Facoltà di Scienza della Formazione delle università di Delhi e Calcutta e presso alcune scuole indiane della capitale.

Ha illustrato il programma del Master di Formazione per Educatore Yoga nelle Scuole di YogaEducational che ha riscontrato grande successo e ammirazione.

La serietà nella formazione degli insegnanti che in Italia introducono lo yoga nelle scuole ha indotto il Direttore dell’Istituto Governativo a chiedere una collaborazione e scambio con YogaEducational e con la Federazione Italiana Yoga.

Ancora un grande successo che premia l’impegno e la qualità delle nostre scuole di formazione di ogni livello e in particolare il progetto pilota di YogaEducational che è stato promotore di scambi a livello universitario, e vede ora grazie all’impegno della sua Direttrice, per la prima volta anche in India, la collaborazione di Università indiane nel progetto yoga e scuola.

Questa collaborazione con l’Istituto governativo Indiano per lo yoga segna il primo storico passo verso un riconoscimento ufficiale della yoga e delle scuole di formazione e specializzazione della Federazione Italiana Yoga e di YogaEducational.

A giugno 2010 è stato programmato un primo incontro in Italia con i diplomati e diplomandi di YogaEducational e il responsabile della programmazione dello yoga nelle scuole del ministero della Salute e dell’Educazione indiani.

Durante quella visita avverrà, per la prima volta, anche l’incontro ufficiale dei rappresentanti dei Ministeri dell’Educazione Indiano e Italiano e della commissione Ministeriale Italiana per l’applicazione del Protocollo d’Intesa siglato dal nostro Ministero della Istruzione con la Federazione Italiana Yoga.

In questo momento di crisi e anche di ridimensionamento dei progetti e programmi scolastici, si apre uno spiraglio di grande speranza per consolidare, anche in maniera più ufficiale, lo yoga come strumento educativo e formativo per le future generazioni.

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